La sicurezza dei bambini, costruita fin dall'inizio.

Maiora è un'app di messaggistica nata in Europa per bambini e famiglie, funziona anche senza uno smartphone proprio: niente estranei, niente feed, niente pubblicità e nessuno che legge i messaggi. Cerchiamo organizzazioni che si occupano di minori e media digitali per esaminarla, provarla con le famiglie e aiutarla ad arrivare ai genitori che ne hanno bisogno.

La pressione arriva dalla classe, non dal bambino.

La maggior parte dei genitori rimanderebbe volentieri il primo smartphone. A farli cedere è la paura che il proprio figlio resti l'unico escluso dalla classe. Il compromesso è spesso il WhatsApp di mamma o papà.

In Italia quasi la metà dei genitori consente lo smartphone prima dei 10 anni del figlio, e nove su dieci entro i 12.
Censis, «Essere genitori oggi», maggio 2026
In Italia tre genitori su quattro si sentono soli e in difficoltà sui temi educativi legati a tecnologie e internet. Due su tre vorrebbero un aiuto maggiore.
SWG per la Fondazione Barbara Berlusconi, novembre 2025
Nell'UE il 92% dei cittadini considera una priorità politica rafforzare la protezione dei bambini online.
Eurobarometro speciale, Decennio digitale 2026

Ciò che chiede la ricerca, già integrato

Studi e sondaggi indicano sempre le stesse poche misure. In Maiora non sono impostazioni da attivare: sono il modo in cui l'app funziona.

Impedire agli estranei di contattare direttamente i minori. Lo chiede l'81% degli italiani (SWG, 2026).
Nessuno può raggiungere un bambino finché un genitore non lo ha approvato. Gli account dei bambini non si trovano tramite numero di telefono né attraverso le rubriche.
Profili privati fin dall'apertura.
Non esistono profili pubblici. Un bambino è visibile solo alle persone approvate dai genitori.
Limiti allo scorrimento infinito e all'uso eccessivo.
Niente feed, niente suggerimenti, niente streak e niente conferme di lettura: nulla è pensato per tenere un bambino davanti allo schermo.
I divieti hanno un costo: il 45% teme che i ragazzi facciano fatica a socializzare (SWG, 2026).
Non serve un telefono proprio: l'account del bambino vive sul telefono di un genitore o su un tablet di famiglia, così resta parte della chat di classe.
Un accesso graduale, con i genitori coinvolti, prima dell'autonomia.
I genitori decidono contatti, gruppi e cosa è permesso in ogni gruppo, e concedono più libertà un passo alla volta. A 18 anni l'account diventa del ragazzo.

L'EU KIDS Act, proposto dalla Commissione europea a settembre 2026, chiede le stesse cose: profili privati per impostazione predefinita, niente scorrimento infinito né streak, nessun contatto non richiesto da estranei, modi semplici per bloccare e silenziare, e strumenti per i genitori che passano il proprio telefono a un bambino. Maiora funziona già così. I limiti di utilizzo, per tempo o per numero di messaggi, vogliamo definirli insieme alle famiglie, invece di imporli fin dall'inizio.

Restare in contatto, senza un telefono proprio.

Nessun telefono proprio

L'account di un bambino vive sul telefono di un genitore o su un tablet di famiglia, senza SIM e senza numero di telefono. Più account condividono lo stesso dispositivo, e restituirlo richiede un solo tocco.

I genitori decidono chi

Ogni richiesta di contatto passa prima da un genitore, in entrambe le direzioni. Gli estranei non possono trovare né contattare un bambino.

Privato, non sorvegliato

I messaggi sono cifrati end-to-end: non possiamo leggerli e i nostri server non li analizzano mai. La sicurezza nasce da chi può raggiungere un bambino, non dal controllo di ciò che scrive: i bambini che sanno di essere letti spostano semplicemente le loro conversazioni dove gli adulti non possono aiutarli.

Ciò che si condivide resta nella chat

I messaggi non si possono inoltrare. Su Android gli screenshot delle chat di un bambino sono bloccati; su iPhone, dove le app non possono bloccare gli screenshot, Maiora nasconde la chat durante la registrazione e il mirroring dello schermo.

Maiora non è

Nessun profilo pubblico, nessun suggerimento, niente che spinga un bambino a continuare a scorrere. Lasciamo fuori anche le funzioni che creano pressione, come le conferme di lettura: un bambino non deve sentirsi obbligato a rispondere subito. Maiora è un'app per parlare con le persone che un bambino conosce già, e nient'altro.

Un mondo che cresce con il bambino

Al ritmo deciso dai genitori: prima la famiglia su un tablet condiviso, poi gli amici più stretti, poi i gruppi, poi più libertà, finché a 18 anni l'account diventa suo. Cosa decidono i genitori, e possono cambiare in qualsiasi momento:

  • Chi può contattare il bambino, oppure se può aggiungere amici da solo
  • A quali gruppi partecipa
  • Cosa è permesso in ogni gruppo: foto e video, messaggi vocali, link, file
  • Quando concedere più libertà, un passo alla volta
La sezione Tutoring di un genitore con una richiesta di contatto per il figlio in attesa di approvazione La vista del genitore su un gruppo: cosa il figlio può condividere, con i link disattivati, e chi ne fa parte

I nostri impegni

Ciò che un'organizzazione deve sapere prima di affiancare il proprio nome al nostro.

Niente pubblicità, nessuna vendita di dati. Mai.

Non mostriamo pubblicità, non costruiamo profili e non vendiamo dati, né oggi né in futuro.

I dati restano nell'UE.

Maiora è progettata, sviluppata e ospitata nell'UE, secondo il diritto europeo. I messaggi vengono cancellati dai server dopo 14 giorni, e lì sono sempre e solo cifrati.

Nessuno legge i messaggi.

I messaggi sono cifrati end-to-end: né i genitori, né noi, né nessun altro può leggerli.

Aperti a verifiche indipendenti.

Esperti e revisori sono i benvenuti per esaminare come funziona Maiora e come protegge i bambini.

Indipendenti.

Autofinanziati e non controllati da nessuna piattaforma: rispondiamo alle famiglie, non agli investitori.

Tutoring sempre gratuito

Chat, gruppi e impostazioni di sicurezza saranno sempre gratis. Se introdurremo funzionalità a pagamento in futuro, quelle saranno solo degli extra per chi vuole di più e per quanti vorranno sostenere il progetto.

Fatta per piacere ai bambini.

I genitori conoscono bene quel momento: il bambino prova l'app «sicura», alza gli occhi al cielo e chiede WhatsApp. Maiora è un'app di messaggistica completa, curata nel design e divertente: chat di gruppo, messaggi vocali con filtri, sticker, foto e video, chiamate e videochiamate, sondaggi ed effetti in chat, come foglie d'autunno o neve che cadono sullo schermo. Perché la sicurezza ha senso solo se i bambini vogliono davvero usare l'app.

Lavoriamo insieme

Tre passi, ognuno un po' più avanti del precedente, senza costi e senza esclusive.

Passo 1

Conoscere Maiora

Un incontro con voi e i vostri esperti. Vi mostriamo Maiora, vi spieghiamo come funziona e perché, e ascoltiamo le vostre critiche: cosa vi convince, cosa vi preoccupa, cosa manca. Di persona o in videochiamata.

Passo 2

Provarla con le famiglie

Un test pilota con famiglie della vostra rete, ad esempio una classe o un'associazione di genitori. Configuriamo tutto e accompagniamo ogni famiglia; i genitori possono iniziare con account di bambini immaginari, prima che sia coinvolto un bambino vero. Alla fine condividiamo con voi i risultati, in forma anonima.

Passo 3

Farla conoscere

Se vi convince: invitateci a parlare ai vostri incontri, convegni e serate con i genitori (gratuitamente, in italiano, tedesco o inglese, ovunque siate), condividete con la vostra rete la nostra breve guida per i genitori, e consigliate Maiora alle famiglie che vi chiedono un parere.

Chi c'è dietro Maiora

Maiora è sviluppata da Paolo De Pascalis, ingegnere del software e papà di due bambini a Monaco di Baviera, che la voleva per i propri figli e non la trovava. I primi utenti sono stati la sua famiglia, poi gli amici dei suoi figli.

Perché Maiora

Ad maiora! è l'incitazione latina a cose più grandi. Per noi queste sono il benessere e la crescita sana dei bambini, che devono venire prima del profitto e della massima diffusione: la tecnologia deve lavorare per noi, e non viceversa.

Domande frequenti

Quali dati conserva Maiora sui bambini?

Solo quelli necessari all'account: il nome scelto dal genitore, una data di nascita, per sapere quando il ragazzo compie 18 anni, e i dati tecnici necessari a consegnare i messaggi. L'account di un bambino non ha numero di telefono. I messaggi sono cifrati end-to-end, quindi non possiamo leggerli, e vengono cancellati dai server dopo 14 giorni. Tutto è conservato nell'UE.

E il bullismo o i contenuti inappropriati?

Poiché solo i contatti approvati da un genitore possono raggiungere un bambino, i rischi più gravi, come estranei, adescamento e immagini indesiderate dall'esterno, sono esclusi fin dalla progettazione. All'interno di una cerchia di amici i conflitti possono comunque nascere, come a scuola. I genitori vedono ogni contatto e ogni gruppo, decidono chi ne fa parte e cosa si può condividere in ogni gruppo. È anche il tema su cui il parere dei vostri esperti ci sarebbe più prezioso.

Perché non i controlli parentali di WhatsApp?

WhatsApp è costruita per miliardi di adulti e appartiene a un gruppo che vive di pubblicità. Nel 2026 ha aggiunto dei controlli per gli adolescenti. Maiora è partita dall'altro capo: prima è venuta la protezione dei bambini, e ogni funzione è stata costruita su questa base.

Per correttezza: se un bambino ha già uno smartphone e tutta la classe è su WhatsApp, i suoi controlli sono una scelta ragionevole. Maiora è per le famiglie che vogliono iniziare prima, senza un telefono proprio del bambino e fuori dalle grandi piattaforme.

I genitori possono leggere i messaggi dei figli?

No. Non esiste una funzione per farlo, e nemmeno noi possiamo leggerli. I genitori vedono ogni contatto e ogni gruppo, e decidono chi ne fa parte. Non vedono cosa viene scritto.

Cosa comporta collaborare con noi?

Solo ciò che scegliete voi. Nessun costo e nessuna esclusiva, e ogni passo può restare l'ultimo: un incontro, un test pilota o un invito a parlare. Il vostro sostegno è qualcosa che speriamo di meritarci, non qualcosa che chiediamo all'inizio.

Maiora è già disponibile?

Sì, in beta chiusa su Android e iPhone, in italiano, tedesco e inglese. Per un test pilota configuriamo noi ogni famiglia.

Chi finanzia Maiora, e come guadagnerà?

Oggi è autofinanziata dal suo fondatore, senza investitori né inserzionisti. Tutto ciò che Maiora fa oggi resterà gratuito. Più avanti potranno arrivare funzioni aggiuntive con un abbonamento facoltativo per le famiglie; le funzioni di sicurezza resteranno sempre gratuite.

Parliamone

Scriveteci a info@maiora.chat. Raccontateci in breve la vostra organizzazione e cosa avete in mente, oppure proponeteci semplicemente un giorno e un luogo per incontrarci.

Scriveteci